La pelle è fotosensibile, cioè sensibile alla luce. Con la cromoterapia si utilizza appunto questa capacità dell'epidermide. In pratica i reiettori presenti sulla cute (pigmenti come l'emoglobina e la melanina), quando vengono sollecitati dai colori, traducendo l'energia fisica della luce in energia chimica, che viene quindi utilizzata dalle cellule del nostro corpo, per correggere squilibri energetici.